Dove ZNT scuoia il topo

Visioni sconnesse. E’ sera. Un globo, il mondo, retto da un getto di acqua sparato a mille atmosfere. Miriadi di folletti con giganti che li accompagnano e li proteggono. Ricky, il mio amico figo che se fossi una ragazza me lo farei. Un albergo. Mai. No, una torre in rovina, maledetta. Nessun appoggio sotto i piedi, il vuoto. E ancora tunnel. Chie. Un vulcano dove dentro piove e ci sono fulmini paurosi. E’ troppo stretto qui, le mie ginocchia urlano. La lampada, un genio e 3 desideri. Il pollo non si mangia con le mani. Sott’acqua, sempre più giù. Fa caldo, troppo caldo. Mi manca l’aria. Il buio e un treno. La ricerca dell’Arca Perduta.
In questo paese, anni addietro, si usava l’espressione “scuoiare il topo” per dire “oggi andiamo a Disneyland”. Strano paese.

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